

La comunità educante
La Fabbrica del Farò è una comunità educante composta da professionisti, volontari, artigiani ed organizzazioni che collaborano per creare opportunità concrete di inclusione sociale.
Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale Il Faro e prende vita grazie a una rete di persone che mettono a disposizione competenze educative, artigianali e relazionali per accompagnare donne, bambini e giovani in percorsi di crescita e autonomia.
Ogni persona contribuisce con il proprio tempo e le proprie competenze, diventando un punto di riferimento per chi attraversa momenti di difficoltà.​​​​​
Team
Il nostro lavoro quotidiano è portato avanti da un gruppo multidisciplinare che si occupa di:
-
accoglienza e accompagnamento
-
formazione non formale attraverso le botteghe e le opportunità di tirocini in azienda
-
sviluppo di reti di comunità

Partners
Collaboriamo con organizzazioni del territorio e con partner internazionali, enti e realtà sociali che condividono la nostra visione.
Le partnership ci permettono di ampliare l’impatto del progetto e costruire risposte integrate ai bisogni della comunità.
Mission
La nostra mission è generare opportunità attraverso la rete della comunità educante, coinvolgendo cittadini attivi, giovani, organizzazioni no-profit e profit a favore dei processi di inclusione sociale di persone che vivono storie o momenti difficili.
​
Accogliamo donne madri con figli garantendo loro la possibilità di ripensare al proprio futuro.
​
Accogliamo nella nostra casa volontari, collocata all'interno della Fabbrica del Farò, volontari provenienti da tutto il mondo che hanno voglia di investire il proprio tempo in esperienze umane significative.
​
Promuoviamo esperienze di apprendimento non formale ed informale che possano generare cambiamenti nello stile di vita delle persone.
​
Vision
Crediamo nella comunità educante.
​
Crediamo che ogni persona abbia diritto ad opportunità di crescita personale e professionale e che solo le esperienze concrete portino al cambiamento.
​
Crediamo che ogni persona possa essere un tutore di resilienza e che ognuno possa esser parte di un processo di educazione diffusa.
​
Crediamo negli esseri umani.
